blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Disoccupati e delusi, sono i giovani europei le prime vittime della crisi

Lunedì 3 Agosto 2009, 16:11 in Uentisette di
job.jpg

Sono cresciuti con aspettative di vita molto alte che il tempo e la crisi hanno immancabilmente tradito.

Le stime diffuse venerdì dall'Istat non lasciano speranza su deflazione e disoccupazione in Europa e i primi a pagare il prezzo dell'inarrestabile recessione sono proprio loro, i giovani.

Proprio sabato 1 agosto Repubblica scriveva che "i disoccupati under 25 di tutta l'Unione europea hanno toccato quota 19,5%contro il 15,2% di dodici mesi prima".

Tra i paesi che mostrano situazioni più difficili per quella che il Time ha definito Generation Disappointment, Spagna, Germania e Francia.

È Proprio la Spagna a pagare più caro il prezzo della crisi con un giovane disoccupato ogni tre. Dati che qui pesano di più se confrontati con gli ultimi due decenni, caratterizzati da una crescita esagerata: se nel 1992 il PIL pro capite era pari al 70% della percentuale dell'Unione europea, nel 2004 è arrivato al 90% rispetto ai 15 paesi entrati nell'Unione prima del 2004. 

Secondo l'articolo pubblicato dal Time uno dei "piccoli segreti sporchi" del recente boom economico spagnolo sta proprio nella percentuale di persone assunte con contratti provvisori, la più alta di dell'Unione europea: un lavoratore spagnolo su tre ha in tasca quello che si definisce un "trash contract". Tutti giovani perché si sa, i nuovi arrivati sono i più facili da mandare via.

"I ragazzi di oggi sono cresciuti con delle alte aspettative in termini di consumo e si sentono frustrati se non possono mantenerle - ha spiegato Alberto Saco, sociologo all'Università spagnola di Vigo - ma è ancora più frustrante quello che succede alle loro speranze riguardo la possibilità di avere un lavoro e una casa".

Vero è che l'assenza di posti di lavoro "decentemente" retribuiti per i giovani europei è uno dei più grossi problemi che il Vecchio Continente si trova ad affrontare. Un fenomeno talmente diffuso che in ogni paese sono stati coniati termini specifici per definirlo: si va dal francese jeunes diplomés al greco Generation 600 fino ad arrivare allo spagnolo mileuristas. "Il mileurista - spiega Daniel Lostao, presidente del Consiglio della gioventù spagnola - è qualcuno che guadagna 1000 euro al mese a dispetto dell'educazione e della formazione ricevuta. Hanno seguito master, parlano diverse lingue , ma possono solo aspirare ad un contratto a termine da 1000 euro al mese. È normale che molti di loro arrivino a chiedersi: che senso ha andare all'università se devo finire a lavorare come cassiere?"

Anche in Italia i milleuristi sono un movimento ben definito, fondato da Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa. Proprio Incorvaia ci ha spiegato che "purtroppo i giovani in molti paesi europei, l'Italia è uno di questi, sono ancora una presenza più ingombrante che propositiva, un problema da risolvere piuttosto che una risorsa da sfruttare".

E se la ripresa è ancora lontana, che almeno torni presto la speranza.

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere