Il bello di sentirsi europei ai tempi della rete
Molti avrebbero scommesso sulle Repubbliche baltiche, invece è toccato alla Finlandia, di solito prima della classe, scivolare in cima alla classifica dei paesi della zona euro più colpiti dalla crisi. Se in passato è stata presa a modello per le sue perfomance economiche in termini di competitività e d'innovazione, oggi il paese scandinavo rischia un pericoloso tracollo.
Le cifre pubblicate dall'Istituto statistico finlandese (PNB) registrano infatti un crollo del Pil del 9,4% nel secondo trimestre 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008.
Tra gennaio e maggio le esportazioni sono calate del 37% rispetto all'anno precedente, una percentuale superiore a tutti i paesi dell'Unione.
"In Finlandia abbiamo una ventina di imprese che rappresentano da sole l'80% delle esportazioni del paese, nel settore dell'elettronica, dell'industria cartaria e della metallurgia. Quando queste soffrono l'impatto sull'economia finlandese è enorme" spiega Hannu Kaseva, economista dell'Istituto ETLA .
Ma non sono solo le esportazioni a soffrire. Cresce infatti anche il numero dei cittadini che chiedono aiuti statali per l'alloggio. Nel sud del paese, dove si concentra la popolazione, questa percentuale raggiunge il 20%.
Per uscire da questa situazione il governo di centro-destra guidato da Matti Vanhanen ha lanciato una seconda ondata di aiuti per sostenere ad esempio il settore dell'edilizia. "Per il momento si tratta piuttosto di evitare che le aziende falliscano" ha concluso ancora Kaseva.
Lavoro, cercasi interpreti disperatamente
Aspettando Natale è arrivata la Madonna. In Irlanda e su Youtube
Vuoi trovare lavoro? Sali sul palcoscenico. Dilaga in Europa il progetto JobAct
Contro chi urina per strada Parigi inventa la brigata anti-pipì
Il futuro dell'economia è nella rete. E a Roma parte Social Media Week