Il bello di sentirsi europei ai tempi della rete
Pare che i portoghesi dovranno attendere per vedere un treno ad alta velocità fare la sua entrata trionfale sui binari della stazione d'Oriente. La candidata del partito di destra dei Social-democratici (PSD) Manuela Ferreira Leite (foto) ha dichiarato: "se verrò eletta Primo Ministro sospenderò il progetto della linea a gran velocità tra Lisbona a Madrid".
L'appuntamento è per le elezioni legislative del prossimo 27 settembre che, secondo gli ultimi sondaggi, potrebbero riconsegnare il paese nelle mani del socialista Josè Socrates (PS). Il Primo Ministro
uscente ha già dichiarato di proseguire nella politica delle grandi infrastrutture per "mettere fine alla posizione periferica del Portogallo in Europa" e per "migliorare la competitività della sua economia".
Prevista per la fine del 2013, la linea ferroviaria di collegamento fra le due capitali iberiche costerebbe al paese 3,8 miliardi di euro. Un investimento che permetterebbe di attenuare la disoccupazione crescente. Oggi il Portogallo ha infatti sorpassato la soglia di un milione di disoccupati.
A motivare l'opposizione della Leite nei confronti della linea ferroviaria sarebbe un atteggiamento antio-spagnolo che la candidata social-democratica non è riuscita a trattenere proprio nel corso dell'ultimo faccia a faccia televisivo con Socrates. "Il Portogallo non è una provincia della Spagna e non mi va giù che gli spagnoli si immischino della politica portoghese", ha spiegato alludendo alla stretta relazione esistente fra il leader socialista e il suo omologo spagnolo José-Luis Zapatero.
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