Il bello di sentirsi europei ai tempi della rete
In tempi in cui la libertà di stampa e il diritto all'informazione sembrano essere diventati slogan propagandistici piuttosto che valori da inseguire e rispettare, in Germania c'è chi ha pensato a come garantire realmente un'informazione libera da vincoli e non allineata. Basta allinearla ai gusti di ogni singolo lettore.
È nato così Niiu , il primo giornale europeo personalizzato. A lanciarlo, lo scorso 16 ottobre, due studenti berlinesi di 23 e 27 anni, Wanja Soren Oberhof e Hendrik Tiedemann. Il progetto, ancora in fase sperimentale, permetterà presto a chiunque di scegliere gli articoli su una selezione di testate locali, nazionali e internazionali, web compreso. Il lettore, nonché editore ad hoc, potrà riunire in una stessa pagina articoli provenienti da giornali diversi e di argomento diverso, comporre la propria selezione attingendo anche a blog e siti specializzati. Una volta selezionati i pezzi il giornale verrà stampato e fatto recapitare davanti alla porta di casa, come un qualsiasi quotidiano.
L'iniziativa si rivolge soprattutto ad un pubblico giovane poiché, ha spiegato uno dei due studenti ideatori del progetto "tutt'oggi manca un prodotto che risponda al bisogno di informazione delle giovani generazioni. Spesso a catturare l'interesse dei ragazzi non sono le prime pagine, ma gli articoli di fondo o le notizie prese da Internet".
Una rivoluzione a metà, perché, a ben guardare, il formato cartaceo testimonia il legame ancora molto forte con i mezzi tradizionali.
"La maggior parte delle persone, compresi i giovani, preferiscono leggere il giornale in forma cartacea piuttosto che sullo schermo" argomenta Tiedemann, che ribadisce la sua fiducia in un progetto a cui hanno già aderito gran parte delle testate nazionali, dal tabloid Bild ai quotidiani Handelsblatt e Tagesspiegel , fino ad arrivare agli internazionali New York Times e Komsomolskaya Prava (Russia).
Quanto alle spese, il costo del giornale è fissato per 1,80 euro, ridotto a1,20 per gli studenti. L'obiettivo è arrivare a 5000 lettori nei primi sei mesi solo nell'area di Berlino, per poi estendere l'iniziativa ad altre città tedesche.
Negli ambienti accademici il progetto ha suscitato commenti scettici visto che, spiega Margreth Lunenborg famosa politologa dell' Freie Universitaet di Berlino, "non è un modello economico valido visto che i costi di produzione sono elevati, esattamente quanto quelli dei giornali tradizionali".
L'informazione si evolve, un passo avanti, uno indietro, sempre meglio che star fermi o legati al giogo.
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