Il bello di sentirsi europei ai tempi della rete
Alle provocazioni della Lega noi italiani ci siamo abituati. Come quella che chiedeva un test di dialetto per i professori forestieri o quell'altra che reclamava alla tv di Stato di sottotitolare le fiction più seguite .
Cosa accadrebbe se i nostri onorevoli leghisti sapessero cosa hanno fatto in Francia?
Forse l'idea è arrivata da qualche impavido Bossi d'oltralpe, ma a Tolosa da circa un mese il dialetto regionale, l'antica e trobadorica langue d'oc, si può ascoltare viaggiando nel metrò. Un esperimento lanciato in concomitanza con il festival Occitania chiuso a fine ottobre e che i dirigenti del servizio hanno dichiarato di voler portare avanti. Si tratta del primo caso di bilinguismo vocale del paese.
Il movimento occitano, che già nel 2001 aveva ottenuto le insegne stradali bilingue, ha accolto l'iniziativa con grande entusiasmo.
"La diffusione della lingua occitana imponeva che ci fosse una traccia fonica - ha spiegato Jean-François Laffont, presidente della Convergéncia Occitania , collettivo che raggruppa quaranta associazioni occitane della regione - il metrò ci sembrava il posto ideale, ma abbiamo dovuto batterci 4 anni per vedere il progetto realizzarsi".
In attesa che l'esperimento venga definitivamente approvato (la decisione è prevista per il prossimo 7 novembre) alcuni rappresentanti socialisti hanno espresso il loro scetticismo sulla "modernità" di questa iniziativa promettendo di battersi per un metrò multilingue in spagnolo e inglese.
Puntuale è arrivata la risposta degli occitani: "se gli annunci in occitano verranno soppressi, saranno costretti a spiegarci le ragioni di questi disprezzo per la nostra lingua".
Per quanto ci riguarda non possiamo che sperare che la notizia dell'iniziativa non arrivi dalle parti di Pontida.
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