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Dopo l’acqua, il piano casa per la Luna. Il progetto dell’Agenzia spaziale europea (I)

Venerdì 13 Novembre 2009, 19:19 in Uebc di
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Se c'è l'acqua, perché non costruirci una casa. Prima l'annuncio della Nasa sul ritrovamento di una "significativa quantità" di acqua sul nostro satellite, ora anche il progetto di edifici permanenti da installare tra crateri e detriti rocciosi. A trent'anni dallo sbarco del primo uomo sulla Luna  è  questo il pensiero che occupa le giornate di ingegneri e architetti spaziali di tutto il mondo. E tra i primi a muoversi in questa direzione c'è anche l'Europa. L'Agenzia spaziale europea(Esa) ha infatti commissionato al celebre architetto Norman Foster lo studio di strutture permanenti destinate al nostro satellite. Ma è veramente possibile costruire case sulla Luna?

Lo abbiamo a uno che di strutture spaziali se ne intende, Dante Bini, architetto visionario di fama mondiale che lavora attualmente con la Nasa al progetto di due basi su Marte e sulla Luna, che sta per pubblicare con Guerini & Ass., "A Cavallo di Un Soffio d'Aria".

Professor Bini, si può costruire sulla Luna?

Non si può costruire sulla Luna con garanzia di sopravvivenza delle strutture e con la certezza della incolumità degli astronauti se non si provvede a coprire tali habitats con due o tre metri di un materiale protettivo che già copre la superficie della Luna che si chiama regolith, in italiano regolite.

Quali problemi impediscono di costruire delle case sulla Luna?

Il nostro satellite da milioni di anni e' continuamente bombardato da micro-meteoriti, venti solari, raggi gamma. Tutto questo è prodotto dalla successione di esplosioni termonucleari della corona solare che produce una spaventosa quantità energetica chiamata "Quantum Fluctuation" o "CME"  contenente miliardi di tonnellate di materia accellerata dalle esplosioni solari nel cosmo alla velocita' di molti milioni di Km all'ora e che colpisce anche la superficie del nostro satellite. Come sappiamo la Luna e' priva della protettiva atmosfera e dei campi magnetici che difendono, per così dire, il nostro pianeta.

Lei come ha pensato di risolvere questo problema?

Il mio tentativo per una tale soluzione fu suggerito dall'osservazione dell'azione del verme che si inserisce dentro la terra. Questo verme, pur avendo una densità corporea ben inferiore alla terra stessa riusciva efficacemente nel suo intento.

Progettai così un verme meccanico di tre metri di diametro che si espandeva e contraeva e cambiava dimensione comandato dalla Terra. Chiamai questa "macchina abitabile" Lunit.

Parliamo di una struttura permanente, ma ci si può vivere come fosse una casa?

Non è una casa, ma un laboratorio, lei non ha la possibilità di uscire dalla casa, lavora all'interno e sotterrato.(continua)

Per saperne di più sui progetti di Dante Bini e dell'Agenzia Spaziale Europea:

http://binishells.com/

http://www.esa.int/esaCP/Italy.html
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14 Nov 2009
alle 10:05

Gino

STRANGE ANOMALY DISCOVERED ON MOON IN NASA PHOTO... Buzz Aldrin comments on the "Monolith" on Mars Moon Phobos... APOLLO 11 UFO... VIDEO: "I Saw Structures on the Moon":
http://cristiannegureanu.blogspot.com/2009/09/strange-anomaly-discovered-on-moon-in.html

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