Il bello di sentirsi europei ai tempi della rete
Vent'anni fa cadeva il muro di Berlino, barriera invalicabile tra Est e Ovest e si portava dietro i simboli del comunismo. Non tutto però, perché qualcosa è rimasto e oggi i vecchi palazzoni squadrati, i monumenti maestosi i casermoni popolari sono diventati alberghi, musei o spazi dedicati ai giovani. È qui che si realizza uno dei più evidenti paradossi della storia perché quei luoghi un tempo austeri, pregni dello spirito propagandistico del regime sono ora aperti alla libertà e al confronto internazionale.
Da Belgrado a Tirana, da Berlino a Budapest cresce la lista dei posti che dopo quel fatidico 9 novembre ‘89 sono divenuti emblemi della rinascita capitalista. Per guidarci in questo viaggio a est del muro, abbiamo intervistato Emanuele Coen, giornalista e scrittore, autore insieme a Flavia Capitani di "A Est. Il volto della nuova Europa".
Partiamo da Berlino, città simbolo del crollo del muro. Che tracce si possono ancora trovare?
Berlino è una città completamente trasformata, i luoghi che simboleggiavano il comunismo si sono trasformati in luoghi del divertimento, in alberghi. Un caso emblematico è quello dell'Ostel di Friedrichshain, albergo in perfetto stile DDR ricavato da un tipico casermone dell'edilizia popolare. Oggi l'Ostel è diventato un punto di riferimento per i giramondo nostalgici. Addirittura nelle "Suite Stasi", che prendono il nome dalla polizia segreta della DDR, si può dormire con il ritratto del dittatore Eric Honecker appeso sopra il letto.
Trasformare vecchi palazzi simbolo del regime in alberghi, è una tendenza che caratterizza altre città dell'Est. Quali?
C'è il caso del Mariott Grand hotel di Bucarest che si trova alla spalle della Casa del Popolo, il secondo edificio più grande al mondo dopo il pentagono emblema della dittatura. Questo edificio qualche anno fa è stato trasformato in un albergo a cinque stelle simbolo della catena americana per eccellenza.
Anche a Praga ci suoni due luoghi simili, l'Hotel Jalta e il Crowne Plaza . Il primo fu costruito nel 1958 in stile barocco staliniano come alloggio per la nomenclatura; oggi è un albergo a cinque stelle. Il Crowne Plaza, a metà fra stile razionalista sovietico e art déco oggi è diventato un vero santuario del lusso. (continua)
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