Il bello di sentirsi europei ai tempi della rete
Creatività al sevizio del turismo. Potrebbe essere lo slogan che guida la strategia tedesca di promozione di luoghi e percorsi per attirare viaggiatori da tutto il mondo. Essere creativi vuol dire far muovere l’immaginazione per realizzare o trasformare luoghi, abitudini, paesaggi. Vuol dire trasformare una vecchia acciaieria in un museo, un’autostrada trafficata in una immensa sala da pranzo per centinaia di invitati, un quartiere cittadino in un polmone verde autosufficiente dal punto di vista energetico. Sono solo alcune delle iniziative e dei progetti che coinvolgono l’intera Germania, come ci spiega Agata Marchetti, dell’ Ente nazionale germanico per il turismo:
Cerchiamo di allontanarci dall’idea della Germania semplicemente come terra di storia, di tecnica, per farla apparire anche come un paese che vive, proiettato nel futuro, che da spazio ai giovani, alle nuove tendenze di design, di architettura, di arte, di moda, di lifestyle.
Dove è visibile questa creatività in fermento?
A Berlino troviamo per esempio un nuovo quartiere che sta emergendo in questo momento che è Neukolln, nella zona sud-est, che vede adesso il nascere di molte gallerie, dove i giovani si sono rifugiati anche perché è uno dei quartieri più economici della città. È ovvio che le nuove tendenze si spingano in quella zona. Anche ad Amburgo e a Monaco ci sono quartieri simili.
A Monaco l’apertura del nuovo museo Brandhorst (foto) nel 2008, ha dato un forte impulso alla vita culturale della città. È una struttura che raccoglie l’arte del ventesimo e del ventunesimo secolo e che ha una particolarità dal punto di vista architettonico, una facciata interessantissima con 36mila listelli di ceramica che assorbono i rumori della strada e hanno una varietà cromatica incredibile.
La Germania quest’anno ha una marcia in più per attrarre i turisti, la Ruhr è infatti stata eletta capitale della cultura 2010 , per la prima volta tra l’atro si parla di un’intera regione e non solo di una città. Quali cambiamenti ha subito la regione anche in vista di questo importante appuntamento?
Parliamo di 53 città coinvolte, con una grande quantità di etnie e di culture. La Ruhr è sempre stata una terra di immigrazione e quindi è un laboratorio multietnico e multiculturale, quella che si conosce come l’area industriale per eccellenza che in passato veniva associata ai colori del grigio e adesso è un polo culturale e anche un polmone verde. Tutta l’area intorno ad Essen e tutte le miniere, gli impianti di estrazione sono stati riconvertiti in poli culturali con più di duecento musei. L’impianto di estrazione più grande della regione, lo Zollverein , patrimonio Unesco dal 2001, adesso racchiude il museo del design dove sono riuniti i premi internazionali del design eletti ogni anno e dove vengono organizzati eventi di ogni tipo. Un esempio è il festival che si tiene ogni anno in luglio, Extra shift , cioè “turno straordinario”, una sigla che riprende i turni di lavoro degli operai delle miniere. È un festival che in una notte riunisce più di 40 località con concerti, eventi, musica, teatro, manifestazioni e tantissime occasioni di divertimento. In più il 18 luglio è previsto un vento molto particolare, la chiusura dell’autostrada 40 per 60 chilometri e l’accostamento di più di ventimila tavole per pranzare tutti insieme un’intera giornata assaporando una cucina multietnica tipica della regione.
Cultura, divertimento, ma anche rispetto dell’ambiente. Anche l’ecologia è compresa nelle strategie di promozione del territorio. Dove?
La Germania è molto avanti in tema di ecologia, Amburgo è tra le prime città ecosostenibili al mondo, mentre a sud, la città di Friburgo, alle porte della foresta nera, ha sviluppato un intero quartiere alimentato con energia solare.
Lavoro, cercasi interpreti disperatamente
Aspettando Natale è arrivata la Madonna. In Irlanda e su Youtube
Vuoi trovare lavoro? Sali sul palcoscenico. Dilaga in Europa il progetto JobAct
Contro chi urina per strada Parigi inventa la brigata anti-pipì
Il futuro dell'economia è nella rete. E a Roma parte Social Media Week
alle 18:10
crodino
...